giovedì 19 giugno 2014

Get the look: Nina Dobrev

Premessa: questo blog, ma credo sia già chiaro, nasce non come fashion blog né come beauty blog né come *aggettivo-qualsiasi-in-inglese* blog. Nasce come un blog e basta, ossia come uno spazio in cui la sua autrice, alias la sottoscritta, scrive tutto quello che le passa per la testa, senza ma e senza se, senza nessuna etichetta e nessun topic ben specifico. Ecco perché, se l'ultima volta vi ho parlato dei miei ricordi scozzesi, oggi ritorno per parlare e scrivere di moda. Qual è il comun denominatore? Nessuno, appunto. W la schizofrenia!
Bando alle ciance, oggi voglio proporvi un look di un'attrice che a me piace tantissimo, ossia Nina Dobrev. Chi come me è appassionato di telefilm, la ricorda nel ruolo (duplice? triplice?) di Elena Gilbert/Katherine Pierce/Non-ricordo-l'altro-personaggio in The Vampire Diaries. Chi invece non dovesse conoscerla, vi basti sapere che, oltre ad essere bellissimissima, è anche bravissimissima, specie quando deve inscenare dei piagnistei senza fine che, a guardarli, piangi pure tu senza nemmeno accorgertene. Tanto detto, veniamo subito all'outfit. 





Non so esattamente in che occasione Nina l'ha sfoggiato, ma devo ammettere che è stato amore a prima vista. Ok, la dico tutta: è amore con tutto il suo guardaroba. Nina ha un gusto impeccabile, sia che si tratti di grandi eventi, sia che si tratti di uscire per andare a comprare i cetrioli ed è impossibile non amare i suoi abiti. Perché mi ha colpito questo in particolare, allora? Semplice. L'ho trovato perfetto per una giornata in ufficio, per una riunione, per un appuntamento di lavoro o anche per un'uscita con il partner. Non è troppo impegnativo, ma nemmeno banale o scontato. È come se dicesse "Sono semplice, ma di classe. E sono anche strafiga". Vediamo allora come accaparrarci questo outfit.




Day&Night Crochet

Skirt - Clutch - Top - Shoes - Skirt


Il punto forte dell'intero outfit è la gonna bianca di crochet, che qui vi ho proposto in due modelli, entrambi molto belli. Tuttavia, ho apportato delle modifiche alla mise di Nina, rendendola più estiva. Infatti, mentre lei ha scelto come pezzo superiore un golf/felpa con le maniche a  3/4, io vi propongo un top nero con parte superiore trasparente, effetto vedo-non vedo (che qui non si vede, ma vi assicuro che c'è!). A completare l'outfit, décolleté nera in vernice di Zara (ah, se adoro quel modello!!!), bag bianca per il giorno e nera con inserti leopardati per la sera. Accessori semplici, ma di grande effetto, come il punto luce con la perla e i bangles swarovski. 
Varianti. Un'alternativa carinissima e di gran tendenza sono gli shorts, sempre in crochet e che potete trovare in numerosissimi negozi, specie online (uno su tutti, Topshop). Secondo me, gli shorts rendono l'insieme molto più giovanile e frizzante, mentre la gonna dà senz'altro un tocco più classy. Se poi volete proprio emulare l'outfit di Nina, sempre su Topshop trovate una felpina molto, molto simile e che ben ci starebbe con una di queste due gonne.
Bene, ragazze. Vi lascio con le solite domande di rito, ossia cosa ne pensate, se lo indossereste, cosa cambiereste.
Vi abbraccio tutte,
Connie

sabato 24 maggio 2014

Scots memories.

Ci sono giorni, come questi, in cui la mia mente naviga (forse un po' più del solito!) e, fra una pagina di diritto dell'Unione Europea e l'altra, evoca immagini che sono impresse nella mia mente a ferro e fuoco. Ricordi di almeno due anni fa, ma che sembrano freschi di giornata. Così, eccomi a ripensare a quel simpatico bed and breakfast che ogni mattina mi divertivo ad osservare, mentre percorrevo la strada che dall'appartamento mi portava all'università (30 minuti ogni mattina!!!). Era fatto di quei mattoncini scuri, tipici dell'architettura britannica, e al suo interno le mura erano ricoperte da una polverosa carta da parati con delle rose stampate. C'erano dei piattini appesi alle pareti e dei piccoli tavoli affiancavano le enormi finestre che davano sulla strada. Un'allegra e vispa nonnetta, anche lei tipicamente inglese e probabilmente la proprietaria del B&B, passava tra i tavoli, intratteneva i suoi ospiti mentre questi consumavano la loro colazione. La ricordo con la sua gobba nascosta sotto un golf rosa, che faceva pendant con le rose della carta da parati, i suoi capelli corti argentei e i suoi occhiali rotondi. Mi piaceva osservarla ogni mattina perché mi metteva di buonumore, mi trasmetteva la quotidianità di un paesino della Scozia, piccolo ma mai banale. Ricordo ogni angolo di St. Andrews, ogni profumo, ogni suono, ogni sapore. Ricordo le lunghe, stancanti, ma sempre meravigliose camminate tra quelle straduzze che sembravano uscite da un dipinto; ricordo le case, maestose di giorno, spettrali la notte; ricordo l'odore dell'erba bagnata; ricordo il sapore del fish and chips e anche del chicken and chips (dopotutto, bisogna essere alternativi ovunque si vada!); ricordo i tanti cani che incontravo ogni giorno e con i quali puntualmente mi fermavo a giocare sotto lo sguardo divertito dei loro padroni; ricordo la facilità con cui gli scozzesi uscivano di casa non appena vedevano un raggio di sole e in men che non si dica, si riversavano dal gelataio, per godere di quell'attimo di felicità; ricordo il giorno dei free hugs e di come abbracciai quella ragazza sconosciuta, ma simpatica; ricordo la piazzetta nella quale sostavamo per consumare il nostro pranzo, un banalissimo sandwich; ricordo l'urlo dei corvi e dei gabbiani quando ti vedevano con del cibo in mano; ricordo il ceilidh (si legge "chili" ed è un tipico ballo scozzese. Per altre info, clicca qui) e tutta la fatica e il divertimento che c'è dietro; ricordo i muffin, i pretzel enormi, i bomboloni, i caffè consumati per strada; ricordo con simpatia il tipo di Costa (una sorta di Starbucks, ma più buono, ndr) che cercava di fare conversazione anziché servirmi il mio muffin; ricordo il locale in cui si incontrarono William e Kate; ricordo la discoteca, Tesco il supermercato, il taxi che mi portò a casa mezza ubriaca e la gentilezza del tassista; ricordo i sorrisi degli scozzesi, la loro disponibilità, la loro cortesia e anche la loro pazienza; ricordo la maestosità di Edimburgo e la modernità di Glasgow, la bellezza algida delle Highlands e quella calda, accogliente di Pittenweem; ricordo il castello di Mary Stuart, i giardini curati, fioriti, freschi, le pecore che pascolavano nelle campagne (fa molto scenario bucolico, lo so, ma giuro che era bellissimo!); ricordo i gatti dietro le finestre delle case, il cognome della famiglia sulla porta al posto del numero civico; ricordo le case tutte colorate; ricordo l'immenso campo da golf; ricordo la mia camera e la tv perennemente accesa sui canali radio. Ricordo tutto della Scozia e ogni volta che ricordo, mi rendo conto di non esserne sazia, di volerla scoprire ancora, di scorgere altri ed ignoti lati di un Paese affascinante. E soprattutto, mi rendo conto di quanto mi manchi tutto quello che avevo lì, sebbene l'abbia avuto per pochissimi giorni. Così, mentre ripenso a queste immagini vivide e fervide nella mia mente, sorrido e ne godo del ricordo che mi trasmettono, riscopro la felicità e la spensieratezza. Salvo poi abbassare lo sguardo e ritrovarmi davanti il libro di UE. Vaffanculo a te, università e ai tuoi interminabili esami! 












martedì 20 maggio 2014

Smile and laugh.

Ridere. Il suono di una risata. Quella risata. Una risata che ti entra dentro, ti avvolge, ti conquista e non ti molla più. Sono poche le risate così. La sua, però, è una di quelle. Ti riempie il cuore come nient'altro su questa terra. La amo e la ascolterei dal mattino alla sera, senza interruzioni. O meglio, forse la interromperei per dire una scemenza qualsiasi che la provochi. Per far scattare la sua, basta poco. Una battuta sarcastica, una favoletta inventata su due piedi, una cretinata per smorzare la tensione. Inventerei la qualunque pur di sentire quel suono. Non ha un suono qualunque, no. A tratti mi ricorda il carnevale, altre una spiaggia affollata d'estate, altre volte una canzone lenta, ma allegra, serena, di quelle che ascolti quando hai bisogno di apprezzare il gusto della vita. È un suono che non puoi descrivere; lo puoi soltanto apprezzare come apprezzi un gelato il 15 di Agosto. Ecco perché inventerei di tutto per di sentirlo. Forse perché so che dietro quella melodia c'è molto di più. C'è il divertimento, la paura, la preoccupazione, l'ansia, l'allegria effimera, la gratitudine, l'amore. C'è la vita. C'è tutto. C'è un mondo che altrimenti non potresti mai conoscere, nemmeno se ti sedessi a tavolino e iniziassi a parlarci insieme per finire tra cent'anni. No. Dietro certe risate si nasconde tutto e la sua è una di quelle. Forse è per questo che ne sono innamorata. Si può essere innamorati di una risata? A costo di sembrare da ricovero, io dico di sì. E se ti innamori della risata, è la fine. Sei automaticamente innamorato di quella persona. E io lo sono. 




lunedì 12 maggio 2014

Sei soluzioni anti-stress

Quando mi si nomina Maggio, io penso solo una cosa: Esami, che significa Stress. E allora ecco che si rende necessario trovare uno spazio fra le mille mila pagine, i mille mila appunti e mille mila codici, per staccare la spina e rigenerare il cervello. Operazione non sempre semplice, lo ammetto, specie a ridosso dei giorni prima. Ma tant'è. Ci provo ugualmente, nella speranza di poter arrivare all'esame in condizioni fisiche e psichiche ottimali. Come? Innanzitutto, allontanandomi dai libri per un giorno intero ogni settimana, per dedicarmi ad attività più o meno salutari. In secondo luogo, mai e dico MAI studiare il giorno prima dell'esame. In quelle 24 ore i libri non devono esistere. L'unica cosa che conta è rimettermi/si in sesto almeno fisicamente, il che vuol dire un bel bagno caldo o una doccia rigenerante [ovviamente più lunghi del solito] , shampoo, smalto, insomma: solo ed esclusivamente cura della persona. Infine, la mattina dell'esame fare l'unica cosa che mi ricarica veramente: ascoltare musica. Cuffiette, volume semi-alto (ancora non sono sorda, grazie al cielo!), Linkin Park, Pitbull, Britney, Will.I.Am., Nicki e compagnia bella a palla. Questa è la routine classica. Ma cosa succede nelle settimane precedenti? Cosa fare quando si è troppo stressati e continuare a studiare/lavorare non è più produttivo. Ecco qui sei attività che - almeno con me funzionano e se funzionano con i miei livelli di stress!!! - permettono di allentare la tensione. 

1 - CONTATTO CON LA NATURA 



Senz'altro l'attività che più di ogni altre consente di riappacificarsi con il mondo e con il proprio cervello. Che sia una corsa al parco o una semplice passeggiata sul lungomare, poco importa. L'importante è cercare il contatto con la natura, guardarsi intorno, fare dei grandi respiri, osservare i colori, percepire gli odori, i suoni e riscoprire la bellezza che ci circonda, ma che spesso e volentieri dimentichiamo. Una volta tornati a casa ci sentiremo immediatamente in pace con il mondo e, in fondo, anche con noi stessi.

2 - VIAGGIARE PER LA CITTA'




Sì, esatto: viaggiare per la propria città. Direte voi: ma stai fuori? No, assolutamente. Provate a camminare per la vostra città e guardarla con occhi diversi, come se fosse la prima volta in quel posto. Scoprirete scorci, luoghi, locali, modi di fare e di dire nuovi. Come fare? Basta, ancora una volta, soffermarsi due secondi di più e riempirsi di curiosità per quel che ci circonda. Io ci ho provato e ho ottenuto dei risultati straordinari. Non è infatti un mistero che io non vada molto d'accordo con la mia natia città. Un giorno, però, mentre aspettavo il bus, mi sono voltata verso il mare e ho visto questo. Sì, proprio quello che vedete nella foto. Sono rimasta intontita e imbambolata per un bel po'. Non riuscivo a credere a quanta bellezza avessi sotto gli occhi da 22 anni a questa parte e quante volte l'abbia sempre disprezzata. Da quel momento, il rapporto tra me e la mia città è cambiato. Certo, finché apprezzerò un po' di gente - non tutta, sia chiaro! -  ce ne vorrà, ma intanto comincio ad apprezzare quello che mi circonda. 


3 - INTRATTENERSI CON IL PROPRIO AMICO A 4 ZAMPE



Camminare, giocare, rotolarsi sul parco poco importa. Quel che conta è passare del tempo con il proprio cane e soprattutto, godersi quei minuti passati assieme. Se c'è una cosa che mi riempie il cuore, è vedere il mio cane correre dietro la pallina per poi riportarmela o più semplicemente vederla correre verso di me, senza un perché preciso. Che ci crediate o no, il cane è davvero il migliore amico dell'uomo e quale modo migliore per rigenerarsi, se non trascorrendolo con il proprio migliore amico? No, non sono pazza. Provate e poi fatemi sapere. ;)

4 - TELEFILM A PERDERE



Da amante spassionata di telefilm, non potevo non annoverare tra i miei 5 modi per rilassarsi i telefilm. Grey's Anatomy, Revenge, Devious Maids, Reign, Skins, Gossip girl, New Girl solo per citarne alcuni. Ce n'è l'imbarazzo della scelta e ognuno ci porta in un modo a parte. Certo, il ritorno alla normalità poi è traumatico - voglio dire, non tutte saremo Cristina Yang o Serena Van Der Woodsen - ma sognare non costa nulla e per un attimo, anzi per 45 minuti, dimentichiamo i nostri motivi di stress. Anzi, vi dirò: a volte, riusciamo a trovare anche nuove soluzioni ai nostri problemi.

5 - COLTIVARE UN HOBBY



Probabilmente la più scontata ed è anche per questo che l'ho inserita. Però, però, c'è un però. Vogliamo mettere l'effetto distensivo che ha preparare un dolce o una pizza? O lo scrivere un diario? O ancora leggere un libro, fare una, cento, mille fotografie? Tutte attività classiche, ma che la nostra mente e il nostro fisico apprezzano. Quindi, date giù di pennelli, penne, matite colorate, cucchiai di legno, libri, concimi, colla, adesivi e tutto ciò che serve per il vostro hobby preferito.

6 - VOLONTARIATO

 

La più nobile e arricchente di tutte. Dedicare il proprio tempo a chi ne ha veramente bisogno è qualcosa che ti ripaga come nient'altro su questa terra. Provare per credere. Spesso ci lamentiamo, a torto o a ragione, delle nostre difficoltà e dei nostri problemi e ci lasciamo trascinare verso una sorta di vortice senza fine. Basta, però, guardare un bimbo in ospedale, un anziano in una casa di cura o anche un tossicodipendente che cerca di riappropriarsi della propria vita, per capire quanto piccoli e fragili siamo e quanto bisogno c'è del nostro sorriso e della nostra forza. Dopo un'ora passata in compagnia di queste MERAVIGLIOSE persone, il nostro stress sarà senz'altro ridimensionato.

Carissime, per questa volta è tutto. Vi chiedo: cosa fate voi di solito per allentare stress e tensione? Adottate una di queste opzioni oppure ne avete delle altre?
Vi aspetto,
Connie







mercoledì 23 aprile 2014

Get the look: Taylor Swift

Per la serie "Get the look", ossia copia lo stile, dopo Emma Watson, è la volta di Taylor Swift. Per chi non lo sapesse, ho un debole grande quanto una villa a Malibù per questa ragazza. Oltre a piacermi le sue canzoni, esco letteralmente pazza per il suo look. Lo trovo decisamente raffinato, posato, mai noioso e molto, molto american. Anzi, forse sarebbe meglio dire "old" american. Ma tant'è. Ogni volta che Taylor mette piedi fuori di casa è adorabile come un gattino, qualunque cosa indossi. Penso che se la vedessimo con uno scafandro alla Luca Parmitano, sarebbe comunque chic. Bando alle ciance, ecco qui uno dei suoi outfit da giorno che maggiormente mi ha ispirato. Vediamo come "copiarlo". 

For the series "Get the look", after Emma Watson, it's the time of the lovely Taylor Swift. For those who unknows, I have a huge crush on this girl. I love her songs and her style (not Harry...). I find it really fine, polished and ladylike, but not boring. Everytime that Taylor goes out, she's lovely as a kitten, whatever she wears. I think that if we saw her in a diving suit like the Luca Parmitano's one (if you don't know who he is, you better catch up!), she would be still chic. Gosh, how amazing she is! Enough said, here it is one of ther day outift which inspired me. Let's see how to get it. 




Camica azzura basic, gonna in tessuto nero, oxford rosse e borsa nera: un look fondamentalmente semplice, ma che nel complesso fa un grande effetto. Taylor lo indossa per uno dei suoi numerosi impegni mattinieri, ma ciò non toglie che anche noi possiamo indossarlo per un giro in centro con le amiche o anche per l'ufficio (nel qual caso assicuriamoci di indossare dei collant coprenti neri o eventualmente di avere qualche cm di orlo in più. Il buon gusto non deve mai abbandonarci! ). Variazione sul tema: se non ci piace la camicia classica con le maniche arrotolate, possiamo sempre optare per una blusa più morbida, come quella che vedete in foto. 

Sky-blue blouse, black skirt, red oxfords and black bag: nothing more simple, but great effect. Taylor wears it for one of her multiple day tasks, but this doesn't mean that we can wear it too. It's perfect for time out with girls or even for the office (but in this case, be sure to wear opaque thights or have the skirt a bit longer. We should always be classy, not flashy!). Variation: if you don't like the classic blouse, we can decide upon a fluffy one, like the one you can see in the picture.  


Taylor Swift style



Cosa ne pensate, amiche? Indossereste un look come questo di Taylor?
Alla prossima, xxx

what do you think, girls? Do you like it? Would you wear a look like this one?
Take care, xx

Connie

venerdì 18 aprile 2014

Spring events: what to wear.

Personalmente, amo la primavera. Gli alberi in fiore, le giornate più lunghe e più tiepide, i fiori che sbocciano, l'allergia. Sì, tutto questo mi piace. Tranne l'allergia, ovvio. Tuttavia, quello che più mi piace sono senz'altro le cerimonie. Matrimoni, battesimi, comunioni, lauree e compagnia bella sono un ottimo diversivo dal pensiero "maggio studente fatti coraggio" e soprattutto, sono un'ottima scusa per sfoderare il lato più fashionista e vanitoso di ciascuno di noi. So, siccome quest'anno sembra che, dalle mie parti, tutti debbano sposarsi, laurearsi, ecc, mi toccano un bel po' cerimonie, pranzi abbondanti ed abiti eleganti o quasi. Dilemma che mi affligge un mese (pure più) prima: cosa mi metto? E qui casca Connie. Perché se è vero che ho mille mila idee in testa, è anche vero che non posso dilapidare i miei quattro soldi per abiti che probabilmente non metterò mai più in vita mia. Come me, penso siano tante altre di voi nella stessa situazione e allora, facciamoci furbe e proviamo a costruire qualche outfit intelligente, economico e alla moda. Ho pensato quattro stili in cui ognuno può rispecchiarsi maggiormente.

Personally, I love spring. Trees in bloom, longer and warmer days, blooming flowers, allergy. Yeah, I love all of this. Except the allergy, of course. However, what I like the most are ceremonies. Weddings, christenings, graduation and so on are a great distraction from the thought "May student be brave" e mostly, are a great excuse to show up the most fashionista side of each one of us. So, as this year seems that everyone who surround me has to marry, graduate, etc., I have to attend a few cerimonies, plentiful launches and stylish dresses. Problem which bother me at least a month earlier: what should I wear? Ta-tan- Because, if it's true that I've got thousand ideas in my head, it's even more true that I cannot squander my few money on dresses I won't never ever use again. Like me, I think there are lots of girls, so be smart and  let's try to figure out some smart, cheap and fashionable outfit. I've thought about four styles in which everyone can reflect itself. 

- BOHO CHIC - 

Boho event


A metà strada tra il boho e il glamour, questo outfit è perfetto per chi dentro si sente un po' hippie, ma non disdegna lo stile contemporaneo. Il vestitino a stampa floreale (amore a prima vista!!) si presta a diverse occasioni, che vanno da un semplice aperitivo con le amiche, ad una festa di compleanno o ad un evento un po' fuori dagli schemi. Basta giocare con gli accessori. Per un evento di primavera, ho scelto di abbinarci un paio di zeppe in corda e accessori color corallo, che rendono la mise divertente e femminile. Scegliendo invece accessori in cuoio e pelle, otteniamo un look più puramente boho, adatto anche ad una semplice passeggiata in centro. 

Halfway boho and glamour, this outfit is been thought for those who feels a bit hippie inside, but anyway likes the contemporary style. This little flower printed dress (love at first sight!!!) can be used in different occasions, like an happy hour with friends, a birthday party or a particular event. You have just to play with accessories. For a spring event, I have chosen to mix it up with a wedge rope and coral accessories, which make this dress funny and feminine. Picking up leather accessories, we get a moro boho look, perfect event for a walk in the city centre.

- GLAMOUR -  

Glam girl need pink



Questo outfit è adatto a chi proprio del tacco 12 non riesce a fare a meno, ma soprattutto a chi le tendenze le segue fedelmente. Infatti, in una sola mise abbiamo ben quattro must: colori accesi, stampe floreali, bianco e nero, statement necklace. Anche questa volta, tutto ruota all'abito. Di un bellissimo fuxia con annessa collana, lo possiamo abbinare tranquillamente ad una decolleté nero e bianco perla di Zara, traforata nella parte posteriore (ma quanto è bella???). Accessori colorati, sempre sui toni del rosa e fuxia. Quindi, clutch nera a fiori (si è capito che li amo, no? =P) che fa risaltare l'abito e gioielli di qualche tono più chiaro, onde evitare l'effetto big babol.

This outfit is perfect for those who can't give up high heels, but mostly for those who follow trends. Infact, in just one mise we've got even four must: bright colours, floral prints, black&white, statement necklace. Even this time, everything is about the dress. A gorgeous fuchsia with attached necklace, we can match it with a black and white decolleté - this one is by Zara - trilled in the back. Coloured accessories, always on this palette of pink. Black clutch with floral print (LOVE IT!) which make stand out the dress and jewellery on a light pink, in order to avoid the Big Babol effect.

- SPORTY GLAM -  


Red or blue?


Mi direte voi: ma dove ce lo vedi lo sporty? Vero. In realtà, più che sporty, questo look è pensato per chi non rinuncia ai pantaloni anche nelle grandi occasioni (o presunte tali). Per cui, chi non è un'amante di gonne, abiti e simili o chi, per una serie svariata di ragioni, si sente più a proprio agio indossando un paio di pantaloni, può tranquillamente indossarli anche ad una festa. Come? Anche qui, basta giocare di accessori e con i colori. E allora, ecco che la mia proposta vede abbinato ad un comunissimo paio di skinny neri (ricordiamoci che i pezzi basic non sono mai scontati e possono essere adatti a qualsiasi occasione!), un top con baschina di un bel colore acceso, come il rosso o il blu, che andremo a ravvivare con un bel gioco di gioielli. Statement necklace, cascate di bracciali, orecchini preziosi o anche un semplice paio di perle: fate voi, purché vi divertiate e l'insieme non sia pacchiano. Scarpe e clutch di un bel nude, che smorzano la carica del colore del top e dei gioielli che andrete a metterci. 

You may say: why do you call it sporty? Well said. Actually, more than sporty, this outfit is made for those who don't give up on trousers even at the ceremonies (or so called). So, the ones who don't love dresses or skirts or who, for thousand reasons, feels more confortable wearing trousers, can easily wear them even at a party. How? even in this case, let's paly with accessories and colours. And then, here's my suggest: we match a basic black skinny pant (remember that basic is NEVER expected and it can be perfect in any occasion!) with a bright colour peplum top, like red or blue, that we're going to rekindle with accessories. Statement necklace, lots of bangles, studs or even a simple pair of pearls: it's up to you, as long as you have fun and the whole thing isn't flashy. Nude shoes and clutch, in order to cushion the birghtness of the top. 

- CLASSY  -

Killing me softly


Stile bon ton, per questo outfit interamente sui colori tenui. L'abito classico si addice a eventi e ambienti più "sofisticati" e importanti, ma può essere senz'altro riadattato per occasioni anche meno seriose. Ad ogni modo, la cosa fondamentale è, anche qui, giocare con gli accessori. Impreziosite l'abito con una collana importante - io qui ho scelto una sui toni del rosa, ma poi potete optare anche per un verde mente, un celestino, salmone o avorio - che faccia sembrare l'abito meno serioso, ma comunque di classe. La donna che sceglie di indossarlo, dopotutto, è elegante e sobria, ma non per questo meno fashion o divertente. E proprio per accentuare il lato divertente, abbiniamo una clutch con un'allegra stampa fiorata. Scarpe e altri accessori sempre sui toni del nude e del rosa.

Bon ton style, for this outfit entirely on light colours. This classic dress is perfect for more sophisticated and imprtant events, but it could be surely readacted for less important occasions. Anyway, the most important thing is, even in this case, play with accessories. Embellish the dress with a statement necklace - in this picture, I've picked a light pink one, but you can choose for a mint green, a light blue, salmon or ivory - in order to make the dress less serious, but still classy. The woamn who pick this dress, is, afterall, elegant, classy and simple, but this doesn't mean she's less fashion or funny. And just because we want to light up the funny side, we match the whole thing with a fancy floral print clutch. Shoes and other accessori in nude and pink.

Ragazze, spero che il post vi sia piaciuto e che soprattutto vi sia tornato utile in qualche modo. Fatemi sapere cosa ne pensate e qual è l'outfit che più si addice a voi! =)
Con l'occasione, vi auguro buona Pasqua e ci sentiamo presto.

Girls, I hope you enjoyed this post and that it was useful to you. Let me know what you think and which is the outfit that mostly suits you.
Happy Easter, ladies!
 

martedì 18 marzo 2014

Review: Infinite Lashes Wjcon

Care amiche, oggi vado su un terreno che non è esattamente il mio: il make up. Da che mondo è mondo sono più appassionata di moda, ma voglio parlarvi di un prodotto che ho acquistato qualche mesetto fa e con il quale mi trovo divinamente. Si tratta del mascara Infinite Lashes di Wjcon (qui ), un mascara allungante e ad effetto volumizzante.



Il prodotto si presenta contenuto in una scatolina nera [un po' simile a quelle della Kiko, per intenderci, và!], al cui interno vi è il contenitore arancio, come vedete in foto. 



La particolarità di questo mascara è quella di essere molto denso e consistente, sicché uno dei problemi principali in fasi applicazione è quello di "pulire" bene lo scovolino sul bordo della confezione, in modo da eliminare la quantità di prodotto in eccesso. Infatti, essendo comunque un mascara sia volumizzante che allungante, se non si dosa bene, il rischio è quello di ottenere delle ciglia che definire di plastica è riduttivo. La texture comunque è molto cremosa e facilmente lavorabile e in più, grazie alla particolare struttura dello scovolino - è dotato di setole più corte per caricare le ciglia di prodotto e di setole più lunghe che permettono di lavorarle - il mascara è facilmente applicabile e in una sola passata già tutte le ciglia hanno un altro aspetto. Perché mi ha colpito? Perché oltre ad avere una cifra modica - costa solo 6.90 euro -, ha la qualità dei prodotti più costosi. Un tempo io utilizzavo sempre il Max Factor, che mi permetteva di far risaltare le mie già lunghe ciglia, e vi posso assicurare che il risultato dell'Infinite Lashes è praticamente identico. Ciglia scure, definite, lunghe e curve. Proprio come dovrebbero essere. Inutile poi che vi dica che una passata di questo anche nell'arcata inferiore vi evita di passare (eventualmente) la matita.
Piccola nota: se prima di applicare questo mascara, applicate sulla rima interna dell'occhio la matita color burro sempre della Wjcon, il risultato "giant-eye" come lo chiamo io, ossia occhio gigante, è assicurato. In più, se nell'applicare il mascara, orientate le ciglia verso l'esterno, il risultato "occhio da orientale/gatta" è favoloso. 
Bene, amiche. Per adesso è tutto. Spero di esservi stata utile con questa piccola review e non vedo l'ora di leggere i vostri commenti.

Alla prossima, xx

Connie